A pesca con il “Professore”

spigola home
spigola home

A pesca con il “Professore”

Test Sea Donkey “A”, 6’6”, traina con artificiale e downrigger.

 

Vediamo la canna

Dopo il test effettuato in Sardegna con l’esca viva (Vedi il Video) che ci aveva anche fruttato la cattura di un bel dentice di oltre 6 kg decidiamo di testare la Sea Donkey “A” anche nella traina con gli artificiali.

La Sea Donkey “A” è una canna studiata specificatamente per l’utilizzo con il downrigger, la spiccata progressività del fusto permette di visualizzare tutte le sollecitazioni trasmesse dall’esca e l’anellatura ACID è particolarmente adatta a questa tipologia di pesca perché evita che l’attrezzo subisca torsioni o sollecitazioni eccessive durante l’utilizzo con l’affondatore.

 

Canna Sea Donkey A

Il Test

Per il test abbiamo chiesto aiuto ad uno dei più bravi pescatori del centro Italia per questa tecnica: Arturo Letizia, soprannominato nell’ambito alieutico “Amed ‘o Professore”, una persona veramente fantastica e un pescatore esperto sempre pronto a dare consigli o a rivelare quei piccoli segreti che nel nostro sport preferito fanno spesso la differenza fra una splendida pescata o una giornata improduttiva. Per questo siamo partiti io e Andrea Riccobello alla volta di Formia dove Amed ci stava aspettando per ospitarci sulla sua splendida imbarcazione. A questo punto lascerei la parola proprio a lui per descrivere come si è svolta la battuta di pesca e per raccontarci i particolari di una sorprendente cattura…

“…Dopo il passaggio dell’ultima perturbazione, decidiamo per un’uscita a pesca a traina con artificiali e affondatore(downrigger) , cercando  la spigola.  Pescheremo trai 10 ai 25 mt. Su fondali abbastanza regolari e senza rilevanti salti di batimetriche, per cui l’affondatore si presta bene al caso.

 C‘è stata molta pioggia e mare mosso nei giorni antecedenti, di conseguenza l’acqua è abbastanza torbida.

 Scelgo per questo un artificiale da 14, che produce molte vibrazioni ed ha un movimento adescante. Il colore è fluorescente data la scarsa visibilità. Manterremo per questo una velocità ridotta, poco al di sotto e al di sopra dei 3 nodi. Per intenderci tra 2,8 e 3,2. 

In bobina ho un multifibre da 26 libbre, un preterminale di 25 mt. In nylon 0,35, terminale in fluorocarbon 0,34.  La canna è flessibile e sensibile, in modo da segnalare bene l’abboccata. Non serve un libbraggio elevato, va bene da 6 a 12 libbre, dato che non deve supportare piombo e dopo l’abboccata si gestisce il combattimento con il pesce in tiro diretto sulla canna. Nel caso uso un mulinello da 10 libbre.

All’asola in nylon, tra il preterminale e il multi fibra, aggancio due elastici da cancelleria che poi collego al piombo da 4,5 kg a forma di pesce, calato con l’affondatore (downrigger).  Con questo sistema anche le tocche più leggere saranno visibili, se il pesce è grosso gli elastici si romperanno.

Abbiamo diverse “poste” e   “passate”   da fare.  Chiamiamo “poste” quelle zone anche ristrette dove potremo incontrare le nostre prede; in questo caso: un relitto, una morzata, un ciglio, alcune fossette, scogli isolati. La “passata” è una zona ampia che di solito si trova tra due o più punti dove i pesci girano, non restando statici su zone ristrette.

La canna sull’affondatore pesca tra un metro e tre metri circa dal fondo. In questo periodo la maggior parte delle spigole transitano a quella distanza dal fondo. Un’altra canna sta sulla mezz’acqua dove l’eco segnala   presenza di pesce foraggio.

 

Spigola Amed con Paolo

In Pesca

 Sono passate più di due ore, facciamo diverse poste e passate, ma non succede niente. Poi scendendo da una zona già esplorata, ci dirigiamo verso terra, ed ecco che intorno ai 20 mt, la canna si piega prepotentemente, gli elastici si rompono. Il fusto si raddrizza per un attimo a causa della pancia della lenza e poi parte la frizione. Si capisce subito che è un bel pesce. Prende filo e si impunta, si sentono le potenti testate.  Poi nel corso del combattimento comincia il recupero. A poco a poco faccio qualche giro di manovella fino a che non arriva sotto la murata.  Alla vista del guadino, parte di nuovo. Poi ancora qualche giro di mulinello e arriva nel guadino. Una spigola molto bella, sette kg, una cattura notevole…”

 

spigola

Conclusioni

Che dire, una giornata incredibile, Amed è riuscito come sempre a trasformare un’uscita di pesca in una battuta memorabile che ci ha regalato una preda ben al di sopra delle nostre aspettative e ci ha permesso di testare con successo la Sea Donkey “A”. Torniamo a Roma con ancora negli occhi gli splendidi momenti passati in mare e salutiamo Amed dandoci appuntamento per ulteriori test su altre tecniche di pesca dalla barca di cui abbiamo parlato a lungo durante la giornata.

Paolo Sciascia

Offerte

Campersun il miglior amico del tuo camperPescaplanet Negozio Vendita Online

Be the first to comment

Leave a Reply