I Nodi nella Pesca

nodi nella pesca
nodi nella pesca

I Nodi nella Pesca

Nella pesca, indistintamente in acqua dolce o in mare il nodo è il protagonista assoluto di ogni montatura.

Nodi di giunzione , nodi per gli ami e girelle, nodi di fermo .. insomma tutto dipende da una “legatura”

E’ bene ricordare che in qualsiasi catena il carico di rottura è quello del suo anello più debole o semplicemente di quello sottoposto alle sollecitazioni maggiori.

Il punto debole di ogni montatura è il nodo.

nodo con innesco nella pesca moderna

 

Come funziona un nodo

Potrebbe sembrare una considerazione sciocca, ma è il modo in cui funziona una legatura a determinarne la tenuta.

In genere un nodo è costituito da una serie di spire che chiudono un asola, bloccandosi su se stesse, strozzando il filo stesso.

Questa funzione è assolta in diverse modalità a seconda della geometria di realizzazione del nodo.

Il carico di rottura del nodo quindi non dipende solo da quello del filo, ma da quello che succede quando il sistema è sotto carico.

 

Punti di rottura

Il filo si rompe generalmente, escludendo ovviamente i casi dovuti allo sfregamento, perché viene sottoposto a una trazione superiore alla sua portata, quindi si stira, si allunga e il suo diametro si assottiglia fino a rompersi.

Nei nodi, la trazione genera un assuccamento del nodo, le sue spire tendono a stringersi e a compattarsi, premendo maggiormente nel punto di blocco del nodo stesso.

In questi punti si genera un effetto ghigliottina con la conseguente deformazione della sezione del filo che determina un punto di frattura.

In parte questo accade anche alle asole che strozzano, letteralmente  gli occhielli degli ami, tanto che nelle montature pesanti, come nel drifting al tonno, si usa inserire una guaina sul filo per protezione.

 

C’è nodo e nodo

E’ vero che ci sono nodi migliori di altri, che riescono a far mantenere quasi del tutto il carico di rottura del filo.

Ma noi siamo propensi a credere che il nodo perfetto non esiste, ma esiste il nodo ben fatto.

E’ meglio individuare uno o due nodi essenziali che siamo capaci di eseguire ad occhi chiusi con la massima perizia che sperimentare nodi nuovi, nella ricerca di un “nodo filosofale”

Il nodo deve essere realizzato affiancando bene le spire, senza che si accavallino mai e deve essere bello a vedersi e ben lubrificato quando viene stretto.

Oltretutto ricordiamo che la qualità del filo è determinante: il miglio nodo non ci salverà dai guai di un filato scadente-

 

Stretto ma non troppo

I nodi vanno accostati e non vanno serrati.

L’assuccatura deve essere moderata e contenuta, limitata alla composizione del nodo.

Stringere con trazioni prossime al carico di rottura è sbagliato, perché inizierà a far deformare il filo.

Lavoro che è bene lasciare al pesce.

Umberto Simonelli – Globalfishing

 

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